Nel corso di questa medesima estate i Chii, non venendo in nulla meno a quella premura con cui aveano incominciato a sommovere le città alla ribellione con le proprie forze senza i Peloponnesi, ed insieme volendo aver compagni ai pericoli quanti più popoli potessero, portarono da sè soli la guerra a Lesbo con tredici navi (che questa era appunto la seconda impresa che i Lacedemoni aveano destinato di fare), e poi di li passarono nell' Ellesponto. Nel tempo stesso la fanteria de' Peloponnesi che si trovava presente, e quella degli alleati di quei luoghi, passarono a Clazomene ed a Cuma. Evala spartano guidava le genti da piè, e Diniade abitante di quei dintorni le navi. La flotta de’Chii approdata a Lesbo fece primieramente ribellare Metimna.