Colà trovarono la nave salaminia venuta da Atene per Alcibiade, coll’ordine ch’ei tornasse a difendersi di ciò onde la città lo accusava', e per alcuni altri soldati del suo seguito, parte designati come profanatori de’misteri, parte come complici nel fatto de’Mercuri. Imperciocché dopo la partita della flotta gli Ateniesi non si erano rimasti dal far ricerca quanto al delitto de’misteri e de’Mercuri; e qualunque fossero gli accusatori, in mezzo a quei sospetti, tutti gli udivano. Cosicché dando fede a gente malvagia, i più onesti cittadini arrestavano e imprigionavano, stimando meglio investigare e chiarirsi di questi fatti, di quello che l’accusato (fosse egli pur creduto dabbene) avesse ad uscirne impunito, considerata la malvagità del delatore. Ed il popolo che sapeva per udita come la tirannide di Pisistrato e dc’suoi figli si era da ultimo resa grave , e di più era stata abbattuta non dai cittadini o da Àrmodio ma dagli Spartani, temeva sempre e sospettava di tutto.