Thesauros Edebiyat Tarih Ἱστορίαι

Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides
Bölümler
introduction introduction introduction introduction introduction introduction introduction introduction 1 2 3 4 5 6 7 8 9 9 10 11 12 13 14 15–16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43–44 45 46–47 48 49 50 50–51 52 53 54 55–56 57 58–59 60 61 62 63 64 65–66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87–88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 128 129 130 131 132 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 141 142 143 144 145–1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 13 14 15 16–17 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26–28 29 29–30 31–32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45–46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 60 61 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 85 86 87 88 89 90 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103–1 2 3 4 5 6–7 7–9 10 11 12 13 13–14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60–61 62 63 64 64 65 66 67 68 69–70 70 71–73 74 75 76–77 78 79 80 81 82 82 82 83 84 85 86 87–88 89 90 91 92 92 93–94 94 95 96 97 98 99–100 101 102 102–103 104 104 105 106 107 108 109 110–111 111 112 113 114 115 116 1 2 3 4–5 6–7 8 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23–24 24 25 26 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39–40 41 42 43 44 45 46 47 48 49–50 51–52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 67 68 69 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81–82 83 84 85 86 87 87 88–89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111–112 113 114 115 116–117 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134–135 1–2 3 4 5 6 7 8–9 9 9 10 11 12–13 14 15 16 17 18 19–20 21 22 23 24–25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44–45 45 46 47 48 49 50 51–52 53 54 55 56 57 58 59 60 60 61 62–63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78–79 80 81 82 83 84 85–87 88–89 90–93 94–97 98–100 101–103 104 105 106–109 110 111 112–113 114–115 116–1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25–26 27 28 29 30–31 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47–48 49 50 51–52 53 54 55 56 57 58–59 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73–74 75 76 77 78 79 80 81–82 83 84 85–86 86 87 88 88 89 90 91 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 101 102 103 104 105 1 2 3 4 5 6 7 8–10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45–46 47 48 49 50 50 51 52 53 54–55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 1 2 3–4 5 5 6 7 8 9 10 11 12–13 14 15 16 17 18 19 20–21 22 23 24 25 25–26 27 28 29 30 31 32 33 34 35–36 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59–60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77–79 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109

34

 
« Laonde faccia m cuore e prepariamo qui le cose nostre; mandiamo ai Siculi per confermar meglio alcuni e per procurarci l'amicizia e la lega di altri ; inviamo le« gfet! al resto di Sicilia mostrando che il pericolo è comune, ed io Italia acciò facciano alleanza con noi, o almeno non ricevano gli Ateniesi. Credo anche ben fatto spedire a Cartagine, perchè anche là pur troppo si aspettano e sono sempre in timore che gli Ateniesi o prima o poi non assaltino la loro città : talché forse , al riflettere che non dandosi ctìra di queste cose potrebber trovarsi anch’essi in travaglio, vorranno soccorrerci o di furto o alla scoperta, o in qualunque altro modo. E certo, volendo, possono farlo più di tutti i popoli d’ora, perchè hanno molto oro ed argento, che come sono l’anima delle altre cose , così lo sono della guerra. Mandiamo eziandio a Sparta e a Corinto pregandoli di pronto soccorso per qua, e di mover la guerra nell’Attica. Ma non voglio tacervi qual io mi tenga miglior partito, benché voi non l’approverete tostamente per la vostra solita infingardia ; cioè che noi Siciliani tutti insieme , se vorremo, o almeno moltissimi con esso noi, messo in mare quel che abbiamo di flotte andiamo col foraggio per due mesi ad incontrar gli Ateniesi a Taranto ed al capò Iapigio, ed a far loro chiaro che non avranno prima a combattere per la Sicilia, ma per aprirsi il passaggio dell’Ionico. In questo modo gli sbigottiremo sommamente, e li ridurremo a pensare che noi difensori della patria avremo un ridotto, onde muoverci, in terra amica quale è Taranto ove saremo ricevuti ; che essi dovranno valicar molto mare con tutti gli apparecchi; che difficilmente la loro flotta potrà mantener l’ordine per la lunghezza del tragitto, e che movendosi lentamente ed assaltandoci alla spartita, noi potremo con vantaggio assalirla. Nel caso poi che votate le navi leggere vengano con queste più serrate ad assalirci, allora, se useranno dei remi, gl’ investirérao già stanchi ; e dove non ci piaccia, potremo ritirarci a Taranto. Ed essi intanto che avranno fatto quel tragitto con iscarse provvisioni, quasi si trattasse di una battagli» navale, saranno sorpresi dalla carestia in luoghi deserti, ovi rimanendo saranno assediati; tentando di proseguire il corso dovranno abbandonare gli altri apparecchi e perdersi d’animo, non avendo la sicurezza che le città vogliano riceverli. Laonde io stimo che ristretti da questi pensieri, neanche sciorranno da Corfù ; ma mentre deliberano e vanno spiando quanti e dove siamo , si troveranno dalla stagione spinti nell’inverno ; o attoniti del nostro inaspettato ardimento porranno fine alla navigazione. E ciò tanto pia quanto che (come sento) il più esperto de’ loro generali li conduce a mal grado , e volentieri piglerebbe il pretesto di veder per parte nostra che noi abbiamo di che stargli a petto. Io son certo che di noi avranno nuove maggiori di nostre forze : or le opiuioni degli uomini vanno dietro alla fama, e più si teme chi primo assale, che chi per tempo mostrasi pronto a ributtar l’assalitore; perchè lo crediamo pari a noi nel cimento. E tal sarà ora degli Ateniesi : conciossiachè dispregiandoci giustamente perchè noo ci siamo uniti co’ Lacedemoni a distruggerli, ci vengono contro come a gente che non sappia difendersi. Ma se vedranno 1J inaspettato nostro ardire, saranno più atterriti da questo impensato coraggio, che dal vero ragguaglio di nostre forze. Seguite adunque il mio consiglio soprattutto di mostrar questo ardire , o almeno di apparecchiar prontamente le altre cose per la guerra ; richiamatevi tutti alla mente che il disprezzo per l’assalitore si mostra dal vigore dei fatti, e che sarà nostro grandissimo bene se per quanto stimiamo sicurissimi i preparamenti fatti per paura, nondimeno opereremo come se fossero mal sicuri. Ma già i nemici ci muovono incontro, già, lo so bene, sono in corso, già già son presenti ».

Agora Sokakları

Üyelik

Dil ve Tema

Dil Seçimi
TR EN
Tema Seçimi