Al venir dell’inverno essendo i Lacedemoni in prociuto di marciare sul territorio argivo, poiché le vittime offerte sulla frontiera pel passaggio non erano propine , tornarono indietro, gli Argivi, che avean preso in aspetto alcuni de' loro cittadini , valendosi di questa dilazione dei Lacedemoni, ne arrestarono una parte ; e gli altri fuggirono loro di mano. Quasi al tempo stesso i Melri presero di nuovo un’altra porzione dei muro degli Ateniesi difesa da poche guardie : se non che per questi successi venne finalmente da Atene altra gente comandata da Filocrate di Demea, ed allora assediati vigorosamente, e traditi pure da alcuni dei loro si resero alla discrizione degli Ateniesi, i quali uccisero quanti dei Melii erano giunti alla pubertà, fecero schiavi i fanciulli e le donne, e presero ad abitare da sè stessi quella terra, dove poi spediròno cinquecento coloni.
In questo medesimo inverno gli Ateniesi avevàtio In animo di navigare in Sicilia con apparecchiamento maggiore di quello di Lachete e di Eurimedonte, per tentare di soggiogarla. I più di loro ignoravano la grandezza di quell’isola, e la moltitudine de’Greci e barbari che l’abitavano; e non vedevano che cosi imprenderebbero una guerra non molto inferiore a quella contro i Pelopomiesi. Imperciocché ci vogliono poco meno che otto giorni per girar la Sicilia con una nave da carico ; e sebbene sia tanto vasta, appena venti stadii di mare vi si attraversano perchè non sia terraferma.