Con questo intendimento gli Ateniesi accettarono i Corfuotti ; e poco dopo, partiti i legati di Corinto, spedirono loro in soccorso dieci navi sotto il comando di Lacedomonio figliolo di Cimone , di Diotimo di Strombico, e di Protea d’ Epicle ; ma con ordine di non venire a naval combattimento coi Corintii, eccetto che se navigassero contro Corfù o altro luogo di sua giurisdizione, e tentassero farvi scala : allora vi resistessero con tutto il vigore : tali ordini tendevano a non rompere il concordato. Queste navi poi arrivan di fatto a Corfù.