Brasida, che si era trovato presente all’accaduto , visti abbandonati i merli si avanza coll’esercito, prende incontinente il forte ed uccide tutti quelli che ci trovò \ e gli altri, che avevano in questo modo abbandonato il posto , si condussero su barche e navi a Pallene. Qui è da sapere che in Lecito avvi un tempio di Minerva, e che Brasida quando era per dar l’assalto aveva fatto bandire che al primo salito sulle mura darebbe trenta mine di argento. Ora però stimando essere stata presa quella terra in tuttaltro modo che umano, offerse alla Dea le trenta mine pel tempio, demolì Lecito e lo riacconciò in nuova foggia ; e tutto il suòlo consacrò a Minerva. Nel restante dell1 inverno egli si occupava a dar buon sesto alle terre prese , senza abbandonare il pensiero sopra quelle che restavano. E col compiersi dell’ inverno finiva l’ottavo anno di questa guerra.
Cominciando la primavera della estate seguente fu fatto tregua per un anno dai Lacedemoni agli Ateniesi. Credevano gli Ateniesi che Brasida in questo modo non potrebbe ribellar loro alcun’altra terra , prima che e' si fossero a hell'agio apparecchiati ; e che se le cose passassero bene, essi otterrebbero un più lungo accomodamento.