Sul terminar dell’estate gli Ateniesi di jNauptto con gli Acarnani si misero in campagna, ed ebbero a tradimento Anactorio citta de’ Corintii, che giace sulla bocca del seno ambracico. Cacciati da essa i Corintii, gli Acarnani accorsero da ogni parte ad abitarla, e in tal modo ritennero quella terra ; e finiva l' estate.
Nel seguente inverno Aristide figliolo di Archippo, uno dei capitani delle navi ateniesi spedite per radunar denari dagli alleati, arresta, presso Eiona situata in riva allo Strimone, Artaferne personaggio persiano che per ordine del re andava a Sparta, Condotto ad Atene , gli Ateniesi tradussero dal linguaggio assirio e lessero le lettere che portava ; nelle quali fra le altre molte cose scritte ai Lacedemoni la somma era questa: non sapere egli quel che volessero, imperocché de’ molti messaggi venuti niuno diceva il medesimo; se pertanto volessero parlargli apertamente gli spedissero gente insieme con quel persiano. Gli Ateniesi in seguito rimandano ad Efeso sopra una trireme Artaferne insieme co’ loro ambasciatori i quali, uditovi esser morto recentemente il re Artaserse figliolo di Serse che avea finito di vivere circa codesto tempo, ritornarono a casa.