Nel medesimo inverno gli Ateniesi purgarono Deio per iscrupolo di un certo oracolo. L’avea purgata di prima anche Pisistrato il tiranno , non però tutta interamente , ma quanta se ne scorgeva dal tempio. Ora però ella fu purgata tutta con queste cerimonie. Tolsero via quante arche di morti erano in Deio ; e bandirono che per l' avvenire nessuno fosse lasciato morire nell’ isola, e le donne non vi dovessero partorire; ma i moribondi e le partorienti si trasportassero in Renea , la quale è distante da Deio si poco che Policrate tiranno di Samo, stato per qualche tempo potente in flotta e padrone di altre isole, quando ebbe conquistato Renea la consacrò ad Apollo De l»o, legandola con una catena a Deio. Allora per la prima volta dopo la purgazione celebrarono gli Ateniesi le feste
Delie che ricadono ogni cinque anni. Era già in Deio fino da remolo tempo gran concorso di Ioni e d’ isolani circonvicini che vi andavano ai sacri spettacoli con le mogli e co9 loro figlioli, come ora gli Ioni alle feste di Diana in Efeso : ed ivi pure si facevano le gare di ginnastica e di musica ; e le diverse città vi conducevano le compagnie de’ danzatori. Che si praticasse così lo dichiara a inaravi' glia Omero in quei versi cavati dall’ inno di Apollo : Ma tu giubbili, o Febo, sopra tutto Allor che gl' Ioni dalle lunghe vestiSi radunano in Deio ad onorarti Insiem coi figli e le pudiche spose.Te dilettano allor che rimembrando Il nume tuo, cominciano le gare Di lotte, di carole e d'armonie.