Cosi a cagione delle sedizioni prese piede iit Grecia ogni maniera dì scelleratezza. La ingenuità ( dote principale di un animo nobile) derisa spari ; all’opposto il ridurre la mente in reciproca gara di diffidenza di gran lunga prevalse : non più sicuranza di parole , non più timore di giuramento a terminar queste rùggini : cosicché trovando universalmente più forti ragioni a disperare di ritrovar fiducia , premeditavano piuttosto il modo di non essere offesi, di quello che potessero indursi a fidarsi di chicchessia. I più imbecilli d! ingegno d’ordinario scampavano; stante che temendo della propria insufficienza e dello scaltnmento dei nemici, per non esser sopraffatti dalla loro facondia, e per non essere i primi condotti nella rete dagli agguindoli del loro ingegno, mettevansi ad operare alla sventata. Gli altri poi che reputavano viltà anche il solo farsi a subodorare le trame altrui, e credevano non esser bisogno di afferrar con mano ciò che potevano raggiunger °on P accortezza, privi di difesa più di leggeri venivano oppressi.