Tuttoché nè gli Spartani, nè i nemici di lui, nè la Repubblica intera avessero veruno indizio manifesto, sul quale fondati oou sicurezza potessero puuire un uomo di stirpe reale e tenuto allora in onoranza (perocché era egli, come cugino, tutore del re Plistarco ancor giovinetto figliolo di Leonida) nondimeno, col suo procedere discordante alle leggi, e col suo genio per le usanze dei barbari, faceva molto sospettare che neir ordine politico non volesse star contento ai termini dell’ uguaglianza. Per lo che riandando i fatti antecedenti, mettevano ad esamina tutte le altre sue operazioni in che si fosse dilungato alcun poco dalle costumanze stabilite , e principalmente che nel tripode di Delfo , primizia delle spoglie dei Medi, dedicato dai Greci al Nume, quasi fosse offerta tutta sua, aveva osato farvi scolpire questa inscrizione c Duce de'Greci, debellalo il Medo,Pausania a Febo questo voto officia.