Epipole nel piano gettarono a traverso il padule, ove era melmoso e più consistente , delle imposte ed assi larghe , e valicati su queste prendono in sull’ aurora la palizzata quaci tutta, e la fossa ; e poi s’impadronirono anco del restante. E qui si commise battaglia nella quale vinsero gli Ateniesi ; e i Siracusani che tenevano l’ala destra fuggirono alla città ; quei della sinistra al fiume. I trecento soldati scelti ateniesi volendo precludere a questi il tragitto, s’affrettavano correndo alla volta del ponte ; di che impauriti i Siracusani, siccome avean lì presenti molti cavalli gl’investono, e li mettono in fuga, e sboccano sul corno destro degli Ateniesi. A quest’urto impetuoso rimase spaventata la prima squadra di quel corno ; e Lamaco a tal vista accorreva colà dalla sua ala sinistra con non molti arcieri e con gli Argivi che prese seco. Ma varcata una fossa e rimasto isolato con altri pochi che l' avean varcata insiem con lui, cade morto egli e cinque o sei di quelli che eran seco ; e subito i Siracusani furono in tempo a trascinarli in sicuro al di là del fiume. E vedendosi ornai venire addosso il resto dell' esercito ateniese facevano la ritirata.