Egli di presente si difendeva di tali indizi, e se nulla di ciò avesse commesso mostravasi pronto a soste« nere il giudizio e pagar la pena prima di partir colla flotta (e già gli apparecchi erano stati fatti), ed a prendere il comando se venisse prosciolto. Li scongiurava a rigettar le accuse quando fosse assente, e se lo credessero reo ad ucciderlo subito ; e diceva esser miglior consiglio il non mandarlo alla testa di sì grande armata con quelle imputazioni prima del giudizio. Ma i suoi nemici temendo che forse combattendo egli la propria causa arebbe benevolo l’esercito, e il popolo a suo riguardo sì ammollirebbe, perchè aveva operato che gli Argivi ed i Mantineesi » unissero a questa spedizione , dissuadevano e «consigliava- do i cittadini da quelle sue dimande, mettendo innanzi altri oratori, che dicevano dovere imbarcarsi allora e non prolungare la mossa delParmata ; che poi ritornato se ne farebbe giudizio in certi giorni. Volevano essi che richiamato tornasse a dire la sua causa contro imputazioni maggiori, che, lui assente, avrebber trovate più agevolmente ; e fu risoluto che allora partisse.