Ateniesi andarono ad incontrarli temendo non tentassero di sbarcar nella loro terra. Già si avvicinava la sera ed avevano intonato il Peana per animare al conflitto, quando i Corintii improvvisamente presero a indietreggiare, avendo veduto venirsi incontro le venti navi spedite da Atene in soccorso dopo le dieci, temendo, siccome avvenne, non i Corfuotti restassero vinti, e le dieci fossero poche per respingere il nemico.
I Corintii adunque che le videro i primi, sospettando che ne venissero da Atene più di quelle che e' vedevano , davauo indietro. I Corfuotti che non le avevano vedute, perchè venivano da parte meno esposta a' loro occhi, si maravigliavano della ritirata dei Corintii ; se non che alcuni poi le videro, e dissero che esse venivano ad attaccarli : allora davvero anch’ essi, fattosi più buio, tornarono indietro, ed i Corintii girarono di bordo e si divisero. Così le due armate si separarono, e sul far della notte finì il combattimento. Le venti navi d'Atene sotto la condotta di Glaucone figliolo di Leagro, e di Andocide di Leogoro, poco dopo essere state vedute , passando a traverso dei cadaveri e dei rottami, si accostarono a Leucimna ove era il campo dei Corfuotti, e vi approdarono. I Corfuotti, perchè era notte, temettero non fosser nemiche; ma di poi riconosciutele le ricevettero in stazione.