Appresso i confederati già padroni di Orcomeno deliberavano quale delle altre terre fosse da assaltare la prima. Gli Elei insistevano per Lepreo , per Tegea i Mantineesi, e con essi gli Argivi e gli Ateniesi. E gli Elei, sdegnati perchè gli altri non avevano risoluto di andare contro Lepreo, tornarono a casa. Il rimanente poi degli alleati si preparava in Mantinea per andar contro Tegea , ove alcuni degli stessi Tegeati trattavano di render loro la terra.
Ma i Lacedemoni tornati da Argo, dopo la tregua fatta per quattro meni, attribuivano in gran delitto ad Agide il non aver loro sottomessa Argo in una occasione si bella, che prima stimavano non essersi mai presentata ; poiché non era facile mettere insieme tanti e tanto valorosi confederati, E quando poi udirono della presa di Orcomeno, allora maggiormente esacerbaronsi gli animi, e tosto deliberarono per la rabbia (cosa contraria alla loro indole) doversi spianare la casa di Agide , e multarlo in centomila dramme. Pregavali Agide a non far nulla di questo, che in un’altra spedizione egli avrebbe con qualche bel fatto emendato quel fallo ; od altrimenti lo trattassero allora come volevano. Ritirarono i Lacedemoni la condanna della multa e della casa, e di presente posero una legge non mai prima stata tra loro , colla quale gli aggiunsero a consiglieri dieci cittadini di Sparta, senza i quali e’ non poteva condurre l’esercito fuori di città.