« Ma anche per quest’altro riguardo, osservato qual grave errore commettereste aderendo a Cleone. Ora in tutte le città il popolo ò a voi benevolo, e, o non si unisce cogli oligarchici alla ribellione, o se vi è astretto, alla prima occasione divien nemico di quelli che ve lo abbiano indotto ; di sorte che, se vi si ribelli una città, voi le andate contro avendo amica la plebe : all’opposto, se truciderete il popolo dei Mitilenei ohe non participó della ribellione , e che avute appena le armi vi rese spontaneamente la città , primieramente oprerete ingiustamente uccidendo i vostri stessi benefattori, quindi procaccerete ai nobili ciò a cui principalmente mirano. Imperciocché, io ribellando essi le città, avranno seoo legato il popolo, appunto per aver voi premostrato esser destinata una mede« sima pena pe’rei egualmente e pe’non rei. Il perché, poniamo i Mitilenei ci avessero offeso, conviene dissimulare , perchè que’ soli che ora ci restano amici non ci si facciano nemici. Credo poi molto più conducevole al ritenimento dell’impero, soffrire in pace qualche ingiuria, di quello che, stando ai termini di rigoroso diritto , uccider quelli che il nostro vantaggio non consente : nè si trova possibile, come pretende Cleone , che giustizia e utilità della vendetta, in questo medesimo caso , vadano insieme,