Circa l' autunno di questa estate gli Ateniesi, a pieno popolo, tanto cittadini che inquilini, andarono ad assaltare la campagna megarcse, sotto la condotta di Pericle figliolo di Xantippo. Quei delle cento navi intorno al Peloponneso, nel ritornare a casa , arrivati ad Egina ebbero notizia che quei d’Atene con tutto l' esercito erano a Megara : laonde indirizzaronsi colà per riunirsi con loro. E però questo , tutto insieme , fu l' esercito più numeroso degli Ateniesi ; avvegnaché la città era ancora nell’auge di sua grandezza, non essendo per anche stata afflitta dalla pestilenza. Infatti gli Ateniesi propio non erano meno di diecimila di grave armatura , senza quei tremila che avevano a Potidea. Nè meno di tremila inquilini di grave milizia si erano uniti ad essi in questa spedizione, senza contare l' altra turba non piccola di milizia leggera. Colà devastato che ebbero gran parte del territorio , si ritirarono. Accaddero successivamente anno per anno, durante la guerra , molte invasioni si della cavalleria, che di tutte insieme le genti ateniesi nel megarese , sino a che da loro nou fu presa Nisea.
Sul cadere di questa estate fu dagli Ateniesi col guarnimento di mura fortificata Atalanta , isola per l’avanti disabitata che guarda i Locri Opunzii ; per impedire ai corsari che uscivano da Opunte e dall’ altre parti della Locride di danneggiare l’Eubea. Tali sono i fatti avvenuti in quest’ estate, dopo la ritirata de’ Peloponnesi dall’Attica.